Gli sbandieratori

Vanto cittadino, con il loro spettacolo non tradiscono mai

Sono sicuramente la componente più spettacolare della grande manifestazione storica di Mortara. Con le loro coinvolgenti evoluzioni scandiscono il tempo della sfilata dedicata a Ludovico il Moro e Beatrice d’Este. Il rullio dei loro tamburi è l’unico suono, tra il brusio delle migliaia di spettatori, che riecheggia per le vie del centro. Sono gli Sbandieratori Città di Mortara, una delle più importanti realtà associative che da anni portano il nome della città e della Lomellina a spasso per la penisola. È una realtà avvincente, che fa dell’amicizia la vera leva per costituire una squadra che tramanda nel tempo una delle tradizioni sportive più antiche d’Italia. Il gruppo ha origini lontane, più di quarant’anni di storia, quando Ermanno Lesca contattò gli allora più famosi Sbandieratori di Asti per importare anche a Mortara l’antica tradizione dei “vessilli al vento”. La storia continua ed ora, in pochi decenni, ad essere presi come esempio sono quelli di Mortara. Il motivo è semplice. Sono un mix di bravura, spettacolarità e partecipazione tanto da essere considerati tra i migliori sbandieratori d’Italia. Sono un vero orgoglio, un punto di forza per far conoscere la città su larga scala: con il passare del tempo si è creata una vera “scuola mortarese” che ha saputo farsi apprezzare in lungo e in largo. Di trionfi, apparizioni televisive e passerelle prestigiose ne hanno collezionate davvero tante. Bandiere al vento, tamburi e chiarine sonanti: si alza il sipario sulla grande parata storica.