Il Comitato Organizzatore

Compito dei volontari è tirare fuori il meglio della città

Sono ventiquattro e sono tutti volontari (che di questi tempi è una rarità). Parliamo dei componenti del Comitato Organizzatore della Sagra del Salame d’Oca. È grazie al loro instancabile lavoro che ogni anno a Mortara si svolgono gran parte degli eventi legati all’Oca, ma non solo. Il Comitato, infatti, ha il compito di organizzare anche manifestazioni collaterali, come ad esempio i Tri Pas in Piasä. Il loro è un compito delicato in quanto ogni anno devono riuscire a mantenere il giusto equilibrio tra innovazione e tradizione. Il tutto per fare della Sagra del Salame d’Oca un unicum che, nell’ultimo week-end di settembre sappia mettere in vetrina il meglio che la città di Mortara ha da offrire ai suoi abitanti e alle decine di migliaia di visitatori che arrivano dalle altre regioni e da molti paesi europei. Insomma, una bella responsabilità.

Andrea Maffei, presidente del Comitato Organizzatore

«Gastronomia, folclore, arte, cultura e tradizione, questi gli ingredienti base che fanno della Sagra del Salame d’oca di Mortara uno degli eventi più importanti della Lomellina». A dirlo a gran voce è Andrea Maffei, presidente del Comitato Organizzatore, che si presta a vivere la sua terza Sagra con questa carica. «Il progetto di Mortara città dell’oca sta avendo sempre maggior successo e l’idea di creare un vero e proprio indotto con il nostro prodotto tipico e le altre eccellenze, non è più utopia. Certo serve l’impegno di tutti e non solo quello dei componenti del Comitato. Noi siamo impegnati a garantire una grande realizzazione della sagra per offrire a chi arriva nella nostra città accoglienza, spettacolo e ristorazione. Perchè questo è il nostro obiettivo, è il motivo per cui è nata la sagra, valorizzare il prodotto “salame d’oca” e tutti i suoi derivati, ma anche ogni genere di attività che si deve inserire in modo armonico in una macchina organizzativa molto complessa. Per fare tutto questo però anche l’occhio vuole la sua parte e per questo motivo lo studio della piazza e della sua disposizione è stato affidato a un architetto che ha proposto un disegno e ci ha suggerito di accantonare l’antiestetico tendone che ospitava la ristorazione per creare un nuovo e gradevole effetto a vela. Viva la sagra, viva Mortara, viva Mortara città dell’oca»